Da oltre 25 anni pratichiamo la ortocheratologia, una tecnica non chirurgica per la riduzione controllata della miopia.


L’ortocheratologia è nota in ambiente scientifico fin dal 1962, ma sta avendo una rilevanza pubblica solo negli ultimi 10-15 anni.

Come funziona tecnicamente l’ortocheratologia

Grazie all’applicazione di lenti rigide gas permeabili, opportunamente studiante per questa finalità ed in particolare con una geometria inversa, modificano la forma della cornea.

Vi sono lenti per l’ortocheratologia estremamente permeabili all’ossigeno, particolarmente consigliate durante il riposo notturno. L’applicazione di tali lenti producono una riduzione temporanea del difetto di vista cambiando la forma della superficie della cornea.

La superficie della cornea così modificata consente di non avere alterazioni della vista quando al mattino tali lenti vengono eliminate.
Con il passare del tempo l’elasticità della cornea tende ad aumentare e l’effetto diventa più persistente arrivando anche ad interi giorni.

L’ortocheratologia è indicata per i seguenti casi:

  • miopia: inferiore a 7 diottrie
  • ipermetropia: fino a 3 diottrie
  • astigmatismo: inferiore a 1.75 diottrie (anche se è possibile arrivare in alcuni casi a 4.00 diottrie). 
  • presbiopia: in alcuni casi fino a 2 diottrie

Generalmente già dai primi giorni di applicazioni delle lenti per l’ortocheratologia si ottengono i primi risulti. Tale tecnica è particolarmente indicata per coloro che per motivi diversi non possono utilizzare lenti tradizionali o lenti a contatto. 

Il trattamento è valido per tutte le età, perfino per bambini di giovane età.

E’ sempre necessario prima di iniziare il trattamento verificare la propria condizioni medica ed affidarsi a centri specializzati e di comprovata esperienza.

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